L’offerta politica chiara, liberale e diversa di Azzurra Libertà

Grazie all’ennesimo colpo di genio del Presidente Silvio Berlusconi, con la proposta della flat tax Forza Italia torna a parlare agli elettori grazie ad un’offerta politica chiara, liberale e diversa da quella della sinistra. Finalmente la strada giusta è stata imboccata: basta liti, basta faide interne, basta giochi di potere, bisogna pensare ai contenuti, a come tornare a rendere i cittadini orgogliosi di essere italiani e speranzosi in un futuro migliore. E tutto questo si può fare soltanto grazie all’unico vero leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, al fianco del quale stanno scendendo in campo moltissimi giovani freschi, puliti e trasparenti che Azzurra Libertà ha avvicinato a Forza Italia e che condurranno una forte azione di rinnovamento della politica.

A tal proposito, vogliamo continuare con l’esposizione dei punti del “Manifesto di Azzurra Libertà”, il documento programmatico che il nostro movimento giovanile presentò a Giugno per fornire una base di idee nuove e giovani dalle quali far ripartire il centrodestra. Dopo avervi già parlato della burocrazia e del fisco, passiamo oggi ad un argomento molto rovente, la giustizia.

Il principio della divisione e dell’efficienza dei poteri, teorizzato in tempi passati dal filosofo Montesqieau, è alla base di ogni sana e moderna democrazia. Affinché un Paese possa funzionare, è necessario che ogni organo svolga i propri compiti adeguatamente e non interferisca in maniera distruttiva in quelli altrui.

Nell’Italia di oggi un principio del genere è solo un’illusione: il potere giudiziario è entrato molto spesso gratuitamente a gamba tesa nella vita politica e in quella dei cittadini, condizionandola e cambiandone radicalmente gli assetti.

I magistrati non hanno mai avuto alcun problema nel farlo, agevolati dal fatto che qualora avessero sbagliato non sarebbero mai stati puniti. Sono tanti i casi di sentenze oscure, che non hanno nulla a che vedere con il diritto e che sono completamente lontane dalla realtà.
Questo tipo di giustizia non ha danneggiato solo il mondo politico, ha distrutto anche i normali cittadini, ha bloccato il sistema statale e ha fatto scappare gli investitori.

Oggi in Italia non c’è la certezza del diritto, i processi durano anni e anni, non si ha la sicurezza che il giudice che si sta occupando di un caso lo stia facendo in maniera seria e imparziale o stia semplicemente cercando di guadagnare qualche prima pagina sui quotidiani.

Abbiamo assistito ad indecenze come la candidatura di alcuni magistrati in politica contro uomini che avevano precedentemente inquisito.
Abbiamo assistito ad indecenze come l’incarcerazione di persone che si sono poi rivelate innocenti.
Abbiamo assistito ad indecenze come la morte di persone che non sono riuscite a veder concluso il proprio processo.

Tutto ciò mina le fondamenta della nostra democrazia e dello stato di diritto. Se non ripartiamo da qui, il resto sarà irrealizzabile. Bisogna prima avere la certezza delle regole, solo poi si potrà intraprendere la strada del cambiamento.

La riforma della giustizia che teorizziamo tenta di risolvere a 360 gradi questi problemi, partendo dalla responsabilità civile dei magistrati per finire ai ritardi della giustizia civile, che danneggiano il 2% del nostro PIL.

Le nostre proposte si basano su:

Soluzione al sovraffollamento carcerario:

  • Far scontare la pena e la carcerazione preventiva ai cittadini non italiani nel loro Paese di origine.
  • Adibire le caserme inutilizzate a nuove strutture carcerarie.
  • Utilizzo di pene alternative al carcere per molti reati, eccetto quelli di sangue e di quelli di pericolosità e allarme sociale.
  • Introduzione della cauzione per la carcerazione preventiva su modello Statunitense, eccetto per i reati di sangue.

Soluzione alla lentezza della giustizia civile

  • Promozione e maggior utilizzo di misure alternative al processo come la mediazione e l’arbitrato.
  • Stabilire degli obiettivi di operosità che ogni magistrato deve annualmente raggiungere.
  • Controllo dell’operosità dei magistrati da parte dei singoli uffici giudiziari e del CSM.

Miglioramenti per una VERA giustizia

  • Istituire la responsabilità civile e penale – nei casi di corruzione e dolo – per i magistrati.
  • Separazione delle carriere fra pubblici ministeri e magistrati giudicanti.
  • Cambiare il sistema di controllo e provvedimenti disciplinari verso i magistrati, che non deve essere più esercitato dal CSM ma da un organo esterno dipendente dal Ministero dell’Interno per garantire terzietà ed equilibrio.
  • Divieto di utilizzo pubblico delle intercettazioni telefoniche prima del deposito degli atti definitivi del processo, che devono riguardare aspetti inerenti soltanto al procedimento in corso e non alla vita privata dell’imputato.
  • Obbligo per i magistrati che si candidano in politica di presentare le dimissioni almeno un anno prima dalla data della candidatura. Divieto di tornare ad esercitare l’attività giudiziaria una volta conclusa l’esperienza politica.

Con la genialità del Presidente Berlusconi e la grinta dei giovani, i moderati torneranno ad essere grandi!